Potessi scegliere
December 15th, 2011Potessi
scegliere…
Mi
terrei
solo i
pomeriggi
di
amore
vero
E
poi
le notti
rubate
alla
follia
Potessi
scegliere
Mi terrei
la
mia
passata incoscienza
il vento
sotto
la gonna
in
vespa
Un
treno
preso
senza
pensare
Un bacio
infinito
alla stazione
Vivendo
solo
l’infinito
amore del
momento
L’amore
per
la vita.
Potessi
scegliere
non
mi ostinerei
più
a tenere
in vita
quello
che
per me
ancora
brucia
E
per gli
altri
è già diventato
passato
Quieto.
Potessi
scegliere
Cucirei
la mia infinita
coperta
di
luna
di
notti
di parole
Di anni
adolescenti
Di anni
adulti
Ma
senza farmi
scippare
più un
attimo
Scappando da
ogni gabbia
Del fottuto
bisogno di affetto
Potessi scegliere…
Oh
sì
vi prego
Ridatemi
le mie notti d’amore
Le
mie parole
dette e ascoltate
Il
piacere
vissuto
come
un animale
innocente
con
il cuore e con la testa
e con il corpo
Ridatemi gli odori
dei corpi
innamorati
Del mare
Del primo giorno di vacanza
Di uno sguardo
innamorato
Di
un bacio
sfrontato
Di
un’
idea
non andata
a morire
Di
un cane
che
ti
aspetta
danzando
Non voglio più altro
Nè radici
Nè sicurezza
Solo
la mia coperta
di ricordi
d’amore
da rivivere
almeno
una volta
L’Ultima
E
poi andarmene
per sempre
Ubriaca
in un brindisi
felice
A quello
che
ho vissuto
con
la carne
ed il cuore
E che
non tornerà
Alla
Luna
alle mie
notti
a Me stessa…
Missing
December 6th, 2011Quando qualcuno ti manca, spesso non riesci più a ricordare il suo viso.
Come se tutto fosse appannato.
Ti sfuggono i particolari e più cerchi di acchiapparla, quella immagine diventa sempre più lontana.
E come se, con ogni tuo sforzo, tutto diventasse più sbiadito.
Nessuna immagine nitida.
Non ti ricordi più il colore della sua voce.
Il calore della sua pelle.
Come rideva.
Come pronunciava le parole.
Come erano quei momenti vissuti insieme.
Quei frammenti di vita creati da voi due, per voi due.
Ma poi d’improvviso, basta trovarsi in una via che avete attraversato insieme.
In un parco, vicino alla panchina dove vi siete seduti per la prima volta in quel inverno freddo, ormai lontano.
E tutto torna.
D’improvviso è tutto come prima.
Anche se niente più è come era.
Straniera a Milano
December 2nd, 2011La mia vita a Milano. La realtà. La finzione. Il mio alter ego. Io & Lei.
L’autofiction che vi racconterà il mio rapporto con la città.
E non solo.
Senza rimpianti
December 1st, 2011“Sei il mio rimpianto più grande” – mi disse.
Lo guardai senza dire nulla.
Di solito parlo troppo. E come se avessi questo impulso di parlare sempre, di riempire i vuoti che crea il silenzio e il silenzio crea il disagio. L’imbarazzo.
Ma ho deciso di tacere questa volta. Di ascoltare.
“Ci sono dei momenti quando sono in mezzo alla gente. Faccio delle cose, mi sento appagato e apprezzato ma mi sento solo. E sai chi mi viene sempre in mente?”
Silenzio.
“Tu”.
“Tu che ho lasciato andare. Tu che mi sei rimasta in testa molto tempo dopo. E so di aver commesso un errore. Non ci sono molte come te.”
Mi guarda. Lo guardo.
E penso: “Io non ho rimpianti. Forse parlo troppo. Forse a volte dico delle cose che in quel momento sono enormi, spaventano, allontanano. Ma non ho rimpianti. Ho perso le persone perché ho detto la verità anche quando sapevo che quella li avrebbe allontanati. Intimiditi. Ma poi, come si può perdere qualcuno che vive nel tuo cuore?”
Accenno un sorriso. Un sorriso malinconico e nostalgico. Gli tocco la guancia con le dita e lo sento dire:
“Sei speciale tu”.
Pappamondo
December 1st, 2011George Harrison
November 29th, 201125.02.1943 – 29.11.2001
- Something -
You’re asking me will my love grow
I don’t know, I don’t know
You stick around now it may show
I don’t know, I don’t know
Something in the way, she knows
All I have to do is think of her…










